Multinazionali – Multinationals

Oggi vi parlo di multinazionali e di come provare a tornare ad una economia locale sia necessaria, anche se molto difficile!
Ieri leggevo un articolo che parlava di un latte della Nestlé venduto in Australia il quale sta causando effetti collaterali devastanti ai bambini, ormai le aziende non hanno nessun pudore….Oggi trovo l’articolo qui sotto sul Lavoro minorile
Ed ecco che di nuovo torno a pensare ai prodotti locali, perché le multinazionali pensano solo al loro tornaconto, pensano solo a vendere senza cura reale del prodotto o delle persone. Usare prodotti chimici nei alimenti, inquinare l’acqua per la produzione, dare una vita limitata ad ogni prodotto fabbricato, e creare rifiuti. Ecco cosa fa la maggior parte delle multinazionali, nessuna è veramente senza colpe. Se prendiamo una visione d’insieme ecco che il problema diventa enorme con l’abuso di prodotti chimici, condizioni lavorative disumane nei paesi del 3° mondo e non solo lì , avvelenamento del territorio dove si trova (come possiamo testimoniare in questi giorni in Italia), insomma abusi in ogni parte del mondo per il denaro e noi occidentali siamo i consumatori finali e perciò siamo altrettanto colpevoli di produrre rifiuti senza realizzare che alla fine il problema lo creiamo noi rispondendo all’offerta.

                                    dati

Io sono cresciuta, come penso la maggior parte delle persone in occidente, in una società ricca, la quale mi ha insegnato che guidare una certa macchina mi rendeva libera, e che quelle scarpe mi rendevano più bella, il trucco mi avrebbe fatta diventare una top model, una certa bevanda mi avrebbe dissetata anche se imbottita di zuccheri, mangiare schifezze mi avrebbe fatta sentire più felice e comprare barrette dimagranti mi avrebbero resa perfetta per la prova costume! Insomma nessun prodotto doveva mancare nella mia vita!
Ora sono arrivata ad un punto della mia vita in cui la maggior parte di questi prodotti non entrano neanche nella mia casa perché le autoproduco o non le consumo oppure cerco soluzioni tramite produttori locali ma poi uno riflette e si rende conto che ha un cellulare, un pc (da dove vi scrivo), usa la rete, guida una macchina….
Insomma eliminare tutto è veramente difficile! Ma cerco il più possibile di limitare i danni e di migliorarmi ogni giorno!

Emma

I want to talk to you about multinational companies and how we should all try to go back to consuming local even though it really is difficult!
Yesterday, I was reading an article about milk produced by Nestlé sold in Australia which is affecting children across the country. Today, I read this article about child labour
And here I am again thinking about local products because multinationals only think about money. They use chemical in food they sell, they pollute our water for their production, they give limited life to all products produced, and create waste. This is what most multinationals do, none of them are without faults. If we look at the overall situation, we can see that the problem is huge and that the abuse of chemicals is everywhere, with bad working conditions especially in 3rd world countries and not only there. Territories are being heavily polluted (as we can testimony in Italy), worldwide abuse seems to be the rule, for money! In Occidental countries we are the final consumers and we are  part of the system as we consume most of the goods produced. We are the ones producing waste.
I have been brought up, as most of you, in a rich society, which has taught me that driving certain cars would make me feel free, and that those shoes would make me more beautiful, that make-up  would make me look like a top model, that the special drink would have taken away my thirst despite it is full of sugars, eating bad food would have made me happy and buying a dieting bar would have made me look perfect with my latest bathing suit! Well, we should have it all to have a perfect life!  
I am now at a point of my life where most of these products don’t even enter my house as I make them myself or I just don’t consume them or if necessary I try to find a local produce, but then I start thinking and I realize that I have a mobile phone and a pc and I use the internet and I drive a car… 
So eliminating everything isdefinitely difficult! But I try to limit as much as I can the use of certain products and to improve each day!

2 thoughts on “Multinazionali – Multinationals”

  1. Pietro Bonzoni ha detto:

    Cara Emma, e se iniziassimo a vedere le cose in maniera diversa, non indicare questi nemici in continuazione, anche io come te autoproduco, non ho l’auto però ho l’ipad, soluzione più compatta alle mie esigenze, ho solo due valige di cose.ho iniziato il downshifting in tempi non sospetti 12 anni fa, senza tante letture blog e siti. Non ptevo tanto raccontare quello che stavo facendo, mi prendevano per pazzo, oggi invece perchè produco pane e saponi sono trendy, dimostrazione che il sistema ci ingloba sempre e ci fa credere che tutto questo parlare ci rende alternativi. Ma una realtà alternativa la dobbiamo costruire noi con rapporti e scambio di prodotti, a volte mi rendo conto che tanti rispondono che bello ma non danno soluzioni concrete. Sembra che siano sempre dietro le loro finestre a guardare (considerate se questo è un uomo) la migliore opportunità, è sempre consumismo. Ora Emma la morale non la faccio a te, anzi spero di conoscerti meglio, è da tre gg che ti ho scoperta. Però ormai io sono per l’azione, condivisione e scambio di relazioni e oggetti. Un caro saluto. Pietro Ultimachiamata Ecowebvillage

  2. Sorriso ha detto:

    Ottimo post!!!
    Io sono alle prime armi con le autoproduzioni ma mi sto impagnando molto nell’arrangiarmi a produrmi il più possibile nonostante un lavoro di 8 ore. Ci credo e credo che sia l’unico modo per poter far la differenza per noi ma anche per l’ambiente.
    Dico sempre che una persona non può arrivare ovunque, ma l’importante è che non si fermi e trovi solo scuse restando solo a guardare.
    Apprezzo il vostro sforzo ed i vostri consigli.
    un Sorriso…

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