La crisi ambientale ed economica – Environmental and economic crisis

                                     (adnkronos.com)

Spesso la gente storce il naso quando parlo di baratto oppure commenta dicendo: “In tempo di crisi ci stà”! Ebbene il baratto, il non spreco e il riciclo sono delle azioni che dovrebbero fare parte del nostro quotidiano e non essere solo considerate positive per combattere la crisi!
Perciò oggi vi proponiamo una lettera di una mia cara amica Coralla, la quale è insieme a me, coinvolta con le Riciclamiche, un gruppo di donne con le quali facciamo il baratto, autoproduzione di gruppo (sapone, marmellate, passata di pomodori, cucito creativo…), laboratori di riciclo, GAS e molto altro!
Emma

Siamo nate molto prima della crisi e delle varie mode del riciclo, che già prima di incontrarci ognuna di noi faceva  a suo modo suo riciclo,  e se proprio si vuole associarci ad una crisi, ci associasse non tanto a quella economica di cui ci importa relativamente poco(almeno a me) ma caso mai alla crisi ambientale, che è ben più grave e più importante!
Facciamo laboratori per bambini con materiale riciclato non  perchè non abbiamo soldi per comprarne di nuovo, ma perchè odiamo lo spreco e non ci va di buttare la roba a fronte del danno ambientale che questo comporta, non solo per lo smaltimento dei cosidetti rifiuti ma più che altro per la loro produzione! (ES: abbattiamo alberi per dare della bella carta bianca ai nostri figli perche ci facciano sopra uno schizzetto e poi buttarlo!) Le risorse sono finite, dobbiamo avere l’accortezza e l’intelligenza di usar quelle che abbiamo fino all’ultimo!!cosa che fra l’altro stimola la fantasia.
Lo stesso vale per i vestiti, non ci manca la possibilità di comprarne di nuovi (forse anche sì e sarà sempre più una necessità il baratto) ma non vogliamo farlo perchè sappiamo che dietro ad ogni pezzo di stoffa ci stà un campo coltivato, del cotone  raccolto, lavorato, poi lavato , poi colorato (con conseguente inquinamento ambientale) e che se anche quello straccetto a noi è costato solo 5 euro alla Natura è costato molto di più!
 Vogliamo essere associate alla crisi dei valori, della società che rende le persone sempre più sole e sempre più schiave di un  sistema che ci vuole solo consumatori, lavora-mangia -consuma -dormi- ecc.ecc., noi la gente la  portiamo in piazza , all’aria aperta, con un messaggio di dono e di scambio. Facciamo anche integrazione culturale, cosa che è venuta  da sola…sabato scorso,  ad aiutarci c’erano due donne straniere, una marocchina che altrimenti mi immagino  tutto il giorno in casa a cucinare  -magari sbaglio!!!- e una signora dell’est che hanno capito perfettamente il nostro messaggio, che ci aiutano sempre volenterose per poi portarsi via qualche utile vestito e che nello stesso tempo trascorrono con noi un bel pomeriggio in compagnia!!  Portandoci dei biscotti fatti in casa e del té alla menta.

Non stiamo tutto il giorno in piazza gratuitamente perchè non abbiamo nulla da fare, abbiamo tutte un lavoro, una famiglia, un sacco di altri impegni ma ci stiamo perchè ci crediamo e forse questo è il messaggio più importante.

Siamo delle persone comuni che semplicemente credono in qualcosa e si impegnano. Magari sono cose piccole ma speriamo di essere da stimolo per altri, far capire che si può fare, non serve  avere doti particolari o chissà quanto tempo libero, speriamo di contagiare più gente possibile per allargare la catena…noi siamo un piccolo anello ma unendosi ad altri anelli la catena si allunga e si rinforza e le cose cambiano!!

Coralla


People often look at me in a strange way when I talk about swapping or they comment “ Off course due to the economic crisis!” Well swapping , recycling, eliminating waste isn’t only an anti-crisis action but it should be part of all of us and it should be considered as positive not only against the crisis!
Therefore today, we want to share the experience of a dear friend of mine Coralla, she is involved with me with the Riciclamiche, a group of ladies with whom we swap, we make homemade food (soap, jam, we sew…), we do fun  recycling laboratories, we buy groceries together (GAS) and much more!
Emma

We started all of this well before the crisis and all the trendy swapping and recycling wave, even before meeting each other we already recycled. If people really want to associate us to the economic crisis well they should associate us not only to the economic crisis which doesn’t bother me but mainly the environmental crisis which is much more important!
We do laboratories for children with  recycling material not because we don’t have the money to buy new ones but because we hate waste and we don’t want to throw away things which can be used due to such a huge waste problem we all have. The damage for the environment is big, not only as waste but also for its production! (For example: we cut trees to give paper to our kids who simply draw a line an throw the paper away!) Our resources are gone, we need to be careful of what we use and we should be more intelligent and use them as much as possible! This also stimulates fantasy!  

The same thing is valid for clothes. One could buy new ones but we try not to as we know what is behind a label, what is behind the fabric, the cultivated land, the cotton picked, worked and coloured and all of the effects on the environment are terrible! Even if that piece of clothing only cost 5€, it costs much more on Nature!  

We want to be associated to the crisis of values, of societies which make people more and more lonely and slaves of a system which wants us as consumers, work-eat-consume- sleep…we want to bring people in the squares and the roads, we want them to come out of their houses with a message of exchanging and sharing experiences. We also push towards integration of people and cultures on our territory which has been one of the positive consequences of our “work”. Last Saturday, two women came to help us a lady from Eastern Europe and a lady from Morocco, we were all there sharing the same experience, who helped and volunteered as we do to make it all happen, instead of staying at home. They did take home some clothes for their families but they shared the experience and  spent the afternoon with us…bringing us homemade biscuits and mint tea!
We don’t spend our day there free because we don’t have other things to do, we all work, we have a family and many duties but we do it because we believe in the message we want to take with us and share with others. 

We are normal people who simply believe in something and work towards it. Maybe these actions seem small but we hope to stimulate others to do the same and that all can do it, no one needs special gifted knowledge ,but we hope to be contagious to many other people so to expand the chain…we are only a small wring of the chain but we could all unite to make a long and strong one and really change things!  

Coralla

2 thoughts on “La crisi ambientale ed economica – Environmental and economic crisis”

  1. katia ha detto:

    complimenti…viva il baratto e il riciclo, il non spreco deve diventare un valore per tutti….io vi appoggio, buon lavoro…

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