Testimonianza di Barbara Sbrocca

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Mi chiamo Barbara Sbrocca e da quattro anni seguo una alimentazione esclusivamente di origine vegetale. Nello stesso periodo ho iniziato a studiare gli effetti della nutrizione sulla salute umana e tutti i temi correlati ad una scelta alimentare vegana, che oltre ad avere ricadute sulla vita di alcuni animali comporta anche un impatto ambientale notevolmente ridotto.

Molti sono i libri e i documenti video che ho studiato, e nel tempo l’interesse è via via andato canalizzandosi verso un filone di ricerca preciso, che accomuna i più noti esperti di nutrizione in campo internazionale. Un nome tra tutti: il Dottor Colin Campbell. Per chi si interessa di questa materia è assolutamente impossibile non studiare anche gli effetti del digiuno terapeutico sul corpo. Una pratica diffusissima in tutte le culture antiche ma da noi, soprattuto in occidente, quadi del tutto dimenticata. Faccio una premessa: nei mei primi 3 anni da “erbivora” mi sono limitata a eliminare i derivati animali da ciò che mangiavo (non da ciò che bevevo, come birra o vino) e ho via via ridotto ed poi eliminato gli acquisti di accessori e calzature in pelle. Ma essere erbivori non necessariamente significa mangiare sano. Birra e patate fritte è un “pasto” che mi sono concessa molte volte a cena con gli amici, ma è tutt’altro che salutare. Ecco perché, ogni tanto, riaffiorava in me l’idea di provare un periodo di digiuno terapeutico. Tra i documentari e i film che ho visto due o tre anni fa c’è anche Fat Sick and Nearly Dead di Joe Cross, un docu-film che racconta di come lui abbia cambiato il suo stile di vita e modificato il suo stato di salute con un digiuno a base di succhi di verdura e frutta, prolungato per 60 giorni. Un “reboot”, come lo chiama lui, un riavvio del sistema, che nel suo caso gli ha permesso di perdere moltissimi chili ma soprattutto di arrivare ad una consapevolezza alimentare diversa. È così che ho pensato di affrontare il mio percorso di detox. Avevo in casa già da tempo un ottimo estrattore, che usavo saltuariamente, e così ho iniziato, a maggio 2015. Mi sono preparata con 4 giorni di anticipo eliminando subito il caffè (sostituendolo con acqua tiepida e limone), l’alcol e i farinacei (pane e pasta), il giorno dopo ho eliminato anche i cereali interi (riso, miglio, ecc), il giorno dopo ancora i legumi e l’ultimo giorno di preparazione ho mangiato solo frutta e verdura. Poi ho iniziato la mia detox a base di soli estratti e acqua. Sono riuscita a portare avanti lamia detox per dieci giorni, poi ho piano piano reintegrato le fibre, dapprima mangiando solo passati di verdura poi integrando legumi e cereali passati e poi arrivando ai cibi solidi. Nel frattempo avevo studiato la Starch Solution di John McDougall, e ne avevo trovate assai sensate le direttive, quindi quando sono tornata al cibo ho proseguito seguendo la Starch e ho continuato con mia somma meraviglia a perdere peso. Facendo attività fisica ogni giorno, con ginnastica e/o lunghe camminate.

Qual è il bello della detox? Che dopo i primi 3 o 4 giorni di fatica (il secondo giorno per me è stato il peggiore), al quarto o quinto giorno il metabolismo cambia, il corpo si mette in modalità “carestia”, capisce che non arriva cibo e decide di usare le riserve, mettendo in circolo le scorte di energia accumulate sotto forma di grasso. Una bomba energetica arriva dal di dentro! Pur non mangiando alcunché e limitando al minimo l’introito di zuccheri semplici perché usavo davvero poca frutta nei miei estratti (80% verdura e 20% frutta, spesso anche meno) avevo un’energia mai sentita prima. Una chiarezza di pensiero e una forza… mi ritrovavo a fare ginnastica dalle sei di mattina, per un’ora e mezza a volte, come nulla fosse. Cosa che per me è pari al miracolo perché sono normalmente una pigra leggendaria. Finita la detox, con due mesi di Starch Solution ad agosto ero al mio peso ideale (perdendo 8 chili da maggio) e stavo benissimo e sono riuscita a mantenermi in forma senza alcuna fatica fino a novembre, poi per questioni di lavoro ho stravolto la mia routine e ho ripreso a mangiare sempre vegano ma con molti grassi e uscendo spesso a cena anche alcol, patate fritte (la mia passione) e pizza marinara. Il tutto smettendo di colpo l’attività fisica, per 3 mesi. Risultato: avevo ripreso 3 chili ed ero di nuovo intossicata. Sicché ho riprovato a fare una detox a base di succhi ma non ero motivata abbastanza e soprattutto ero sotto stress da lavoro sicché… Ho resistito solo una settimana e poi ho ripreso a mangiare cibo immediatamente, senza transizione, senza nemmeno riprendere la Starch ma semplicemente tornando ad una alimentazione vegana piena di grassi e zuccheri. Argh!!! Per la detox, fatta bene, ci vuole calma e in quel momento non ne avevo. Ma ho ripreso il controllo quasi subito e sono tornata a seguire la Starch Solution.

Mangiando bene mi è tornata l’energia, ho ricominciato a fare un po’ di moto e ora sono pronta per programmare la mia prossima detox a base di estratti, da fare a maggio. A proposito di questo voglio dire che io sono dell’idea che il cibo vada mangiato e non bevuto, soprattutto la frutta. La frutta sotto forma di frullati o di estratti può addirittura essere dannosa, Ecco perché la limito molto nei miei succhi. Ma anche la verdura andrebbe sempre mangiata perché durante la masticazione, con la saliva, noi attiviamo il processo digestivo che consente di trasformare chimicamente alcuni composti che altrimenti arrivano nello stomaco con un carico di tossicità elevato. Ecco perché la mia assuzione di succhi si limita ai periodi di digiuno e non oltre. Non bevo succhi di norma, non aggiungo estratti alla mia dieta, cerco sempre di mangiare il cibo e non di berlo. Ogni tanto però un periodo di digiuno – fatto con criterio e con relax – aiuta molto. Studiando ulteriormente, so che sempre di più mi orienterò per succhi di sola verdura e “brodi” senza fibre, infusioni di verdura se vogliamo chiamarle così. Credo sia la soluzione migliore e più sana. Il corpo comincia a riparare sé stesso non durante ma subito dopo un digiuno, è un meccanismo molto particolare e affascinante che invito tutti ad approfondire. Il mio prossimo detox lo farò a metà maggio. Vi farò sapere!

PS se qualcuno vuole avere informazioni sulla Starch mi può contattare attraverso la pagina Facebook dedicata alla Starch Solution che si chiama appunto Vegetale e Integrale a Base Amidi oppure sulla pagina Facebook Viva e Vegeta e iscrivitevi al relativo canale YouTube Viva e Vegeta per una vita più sostenibile.

Libro consigliato: Guarisci il tuo apparato digerente di John McDougall

 

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