10 modi per usare il pane secco – 10 ways to use stale bread

Tempo fà avevamo lanciato una mini sfida per usare il pane vecchio cosi da non buttarlo via e ridurre il nostro spreco alimentare. Molti del gruppo Facebook hanno partecipato lanciando ricette. Siccome non vogliamo che vadano perse abbiamo deciso di proporli tutti in un unico post.

1-PANGRATTATO può essere messo nel congelatore, così è sempre pronto all’uso

2- CROSTINI PRONTI è stato uno dei miei primi post su questo blog.

3- BRUSCHETTA  beh se il pane non è troppo vecchio e riuscite a tagliarlo, basterà usarlo come bruschette scaldandolo al forno e conditelo con olio e sale oppure formaggi o verdure crude o saltate in padella.

4-GAZPACHO ANDALUSO è una zuppa con verdure e pane raffermo

5-SOUFFLE’ DI PANE (proposto da Franco): Pane raffermo, latte, uova, formaggio (mozzarella o altro a piacere). Bagnare il pane con il latte, quando ben begnato aggiungere tuorli d’uovo e gli albumi montati a neve, salare, versare in una teglia imburrata e aggiungere il formaggio, infornare a 180° finch’é il formaggio non sarà dorato, servire caldo.

6-TORTA DI PANE DOLCE (proposto da Franco): la stessa ricetta qui sopra ma aggiungendo uvetta rinvenuta in acqua e passata nella farina, 1 cucchiaio di zucchero e la scorza di limone grattugiata. Versarla in una padella con olio caldo e fare cuocere come se fosse una frittata su entrambi i lati. Togliere e asciugare dall’olio in eccesso con la carta del pane. Aggiungere della marmellata sopra e servire tiepido.

7-GNOCCHI DI PANE sul sito ecocucina trovate la ricetta dei gnocchi di pane ma anche tante altre ricette sia col pane che altri ingredienti avanzati.

8-PAIN PERDU una ricetta francese che mi faceva mia madre con il pane vecchio intinto in un piatto con latte e uovo (vaniglia facoltativo) , mettere in una padella con olio o burro caldo e fare dorare su entrambi i lati, aggiungere zucchero di canna e cannella e mangiare caldo a colazione!

9- BUDINO DI PANE ecco un altro dolce molto interessante

10- PANZANELLA UMBRA  pane casereccio raffermo,qualche foglia di basilico,pomodoro, insalata, cipolla, cetriolo,olio d’oliva,aceto,sale,pepe.
Affettare il pane e bagnarlo con acqua, quindi strizzarlo con delicatezza perché non si spezzi. Condire con il tutte le verdure, l’olio, l’aceto ed il sale. Fate riposare in luogo fresco per almeno un’oretta prima di servire.

Some time ago we had laucnhed a mini challenge of some ways of using up old bread so that one doesn’t throw it away and reduces its food waste. Many from the Facebook  group particpated and launched their recipes. We wanted to share them all in a unique post.

1-GRATED BREAD can be kept in the freezer even for last minute use

2- CROUTONS it is one of my first post on this blog.

3- BRUSCHETTA well if you can cut your bread in slices just place in oven and add olive oil and salt or cheese, or vegetables

4-GAZPACHO ANDALUSO is a soup with vegetables and stale bread

5-BREAD SOUFFLE’ (by Franco): Stale bread, milk, eggs, cheese (mozzarella or any other you might have at home). Place bread in milk and when well absorbed add egg yolks and firm egg whites, put salt and put in a previously  buttered oven pan and add the cheese on the top. Put in the oven at 180° until the cheese is golden. Serve hot.

6-SWEET BREAD CAKE (by Franco): the same recipy as above just add raisins, 1 spoon of sugar and grated lemon skin. Pour in previoulsy oiled pan and cook as a fritatta on both sides, dry the oil out and add jam on the top serve warm.

7-BREAD GNOCCHI the website ecocucina is translated into english and it has recipies with at least one ingredient which you would usually throw away. (You can find a few with for bread).

8-PAIN PERDU is a French recipy my mother used to make with old bread placed in a plate with milk and egg (vanilla flavour can be added), put the bread in a pan with warm oil or butter and when golden on both sides add brown sugar and cinnamon, serve warm for breakfast!

9- BREAD PUDDING here is another interesting desert

10- PANZANELLA FROM UMBRIA stale bread, basil, tomato, lettuce, onion, cucumber, olive oil, vinegar, salt, pepper.
Cut the bread and put it in water, squeeze the water out gently without breaking the bread.Add all the vegetables, the oil, the vinegar and the salt and pepper. Let it rest in the fridge for an hour before serving.
Emma

10 thoughts on “10 modi per usare il pane secco – 10 ways to use stale bread”

  1. Re Use ha detto:

    Gran bel blog, complimenti!

  2. naturalmentefelici ha detto:

    Grazie a te che ci leggi. 🙂

  3. io con il pane secco ci faccio il polpettone di bietole.Prima si bagna il pane con latte caldo o brodo o anche solo acqua calda. poi si strizza bene e si passa in padella insieme alle bietole lessate e tagliate a piccoli pezzi.Eliminata tutta l’acqua, si frulla tutto per ottenere una consistenza soda, si aggiuge 100 grammi di ricotta, sale e spezie a piacimento ( lo zenzero, oppure il curry) e si da’ la forma del polpettone, si passa nel pangrattato e si cuoce o al forno o in padella con un goccio d’olio per circa 15 minuti.Buono, semplice e ecosostenibile.

  4. ilenia ha detto:

    ne ho un’altra: Pappa al pomodoro toscana…..ora mi metto a farci un post! ILE

  5. Antonella ha detto:

    torta paesana:
    5 michette secche
    2 o 3 uova
    100 gr. uvetta
    2 cucchiai colmi cacao amaro
    100 gr- zucchero
    200 grammi amaretti
    buccia di limone grattugiata
    100 gr burro
    1/2 litro latte
    pinoli
    Portare il latte ad ebollizione e versarlo sul pane rotto a pezzettini. Lasciare almeno due ore, schiacciare con una forchetta o lavorare brevemente col minipimer.
    Aggiungere tutti gli altri ingredienti: burro fuso, uova, zucchero, scorza di limone grattugiata, amaretti sbriciolati, uvetta ammollata nell’acqua tiepida e leggermente infarinata, cacao. Stendere in una teglia imburrata e cospargere con i pinoli, mettere in forno per un’ora a 175°. Si mangia fredda.

  6. RobyGiup ha detto:

    Molto utile, ho giusto un pezzo di pane al sesamo raffermo che non volevo buttare via, mi sa che stasera ci tiro fuori una bella panzanella.
    Grazie per l’idea! 🙂

  7. Claudia ha detto:

    I passatelli! Pane secco, uovo, grana secondo il gusto. L’impasto non deve essere troppo bagnato. C’è un attrezzo particolare per spremerli, ma si può usare un tritacarne senza lame, oppure fare delle palline. Si cuociono in brodo.

    Polpettine di pane.
    Uovo, sale, pangrattato.
    Volendo esagerare del formaggio.
    Si possono friggere in olio, ma vengono benissimo anche poggiati in una padella antiaderente. Si possono accompagnare con una salsa di pomodoro. Da piccola volevo sempre le cotolette impanate perché con l’uovo avanzato mia mamma faceva una piccola polpettina di pane. Ora ho scoperto che lo si può fare anche senza cotolette 😉

    Io non avanzo mai il pane, perché non lo compero, lo prendo solo per fare queste cose, o i canederli, o alcune delle vostre ricette. Peccato che più nessuno vende il pane secco.

  8. poesiaestiva ha detto:

    pane fritto, mia madre da piccole ci faceva il pane inzuppato nell uovo e poi lo friggeva buonissimo! oppure le pizzette di pane, anche queste buonissime! si taglia il pane duro a fette si bagnano con uin pò di latte per ammorbidirlo un pò e si condiscono con sugo di pomodoro e formaggio filante e si infornano, ottime! un altro consiglio è fare il pane in casa, difficile che rimane quello fatto in casa:) buona giornata!

  9. BambinaBirbona ha detto:

    Due grandi classici della cucina tradizionale toscana: Minestra di pane e Ribollita!
    Dove la ribollita non è altro che minestra di pane del giorno prima riscaldata (appunto “ribollita”). Un pò laboriosi ma ottimi! Si mangiano sia caldi che freddi ed, una volta preparati, si possono congelare.
    Della panzanella c’è anche la variante toscana , il c.d. panmolle, che prevede che il pane, dopo essere stato ammollato, venga strizzato e ben sbriciolato in una ciotola dove vengono aggiunti gli altri ingredienti.
    Si tratta di un antico piatto che si faceva originariamente solo con cipolla ed eventualmente (se c’erano) anche con l’aggiunta di cetrioli (oltre al pane e al condimento ovviamente) perchè il pomodoro è stato importato dalle Americhe nel ‘500.
    Tutt’ora a Firenze quando si parla di “vera” panzanella si parla proprio di quella senza il pomodoro.
    Grazie per il post decisamente utile!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *